6 abitudini che distruggono la tua realizzazione
6 abitudini che distruggono la tua realizzazione

Indice

6 abitudini che distruggono la tua realizzazione

Sono un grande fan dello sviluppo personale e della produttività. Da anni leggo libri e partecipo a corsi di formazione a riguardo. Oggi vi propongo un articolo che trae le fondamenta dal pensiero e dalle strategie di Nir Eyal, scrittore e trainer che ho conosciuto per il libro “Indistractable: How to Control Your Attention and Choose Your Life”, e per i suoi corsi di formazione. Nir Eyal è esperto di strategie per sconfiggere le distrazioni digitali e migliorare il controllo dell’attenzione nella vita di tutti i giorni.

Introduzione

Ti svegli al mattino con una lista infinita di progetti e idee che hai sognato di realizzare da tempo. Sei pieno di entusiasmo e determinazione, pronto a metterti all’opera per dare vita a questi desideri che bruciano dentro di te. Ma, a fine giornata, ti ritrovi a guardare indietro con un senso di frustrazione e delusione. Non hai concluso nulla di ciò che avevi programmato, e i tuoi progetti sembrano rimanere solo fantastiche chimere.

Ti chiedi perché, nonostante il tuo fervore iniziale, finisci per passare le giornate senza ottenere nulla di concreto. Le cause di questa situazione molto probabilmente si nascondono dietro uno o più dei punti che esploreremo in questo articolo. Scopriremo insieme quali abitudini e comportamenti possono sabotare i tuoi progetti e come superarli per raggiungere finalmente la tua piena realizzazione.

1. Stare incollato al telefono

Siamo invasi dalle cattive abitudini.. I nostri telefoni sono sempre a portata di mano, pronti a tentarci con una miriade di distrazioni per sfuggire alla fatica di affrontare ciò che non vogliamo fare. Le incessanti notifiche e l’impellente desiderio di controllare il telefono interrompono costantemente la nostra concentrazione, facendo sì che il tempo necessario per completare un compito si dilati in modo estenuante. E alla fine, ci ritroviamo insoddisfatti di aver ceduto alle distrazioni e di non aver fatto ciò che avremmo dovuto fare.

Vari documentari sulle piattaforme del momento ci mostrano come i nostri telefoni, e nello specifico i social media, prendono il controllo del nostro cervello. Ma siamo ben lontani dall’essere dei robot programmati per obbedire ciecamente a ogni suggerimento. Noi, esseri umani, abbiamo il potere di decidere a cosa prestare attenzione.

È il momento di riprendere il controllo delle distrazioni del tuo telefono e non permettere che stimoli esterni ti spingano a prenderlo in mano ogni volta. Quando avverti il desiderio irresistibile di dare un’occhiata al telefono, fermati per un attimo. Chiudi gli occhi, inspira profondamente e affronta l’impulso con determinazione. Dì a te stesso che puoi controllare il telefono tra 10 minuti, se lo desideri ancora. Prendi il comando della tua attenzione e decidi tu quando e come interagire con il mondo digitale.

Non lasciare che il tuo telefono ti rubi tempo e concentrazione preziosi. Riprendi il controllo e scegli consapevolmente a cosa dedicare il tuo tempo e la tua energia. Con un po’ di pratica, scoprirai che sei tu a dettare le regole, non il tuo telefono. E così, potrai finalmente dedicarti con successo a ciò che realmente conta per te.

Io personalmente ho eliminato le notifiche non essenziali e rimosso gli account di posta elettronica dallo smartphone, facci un pensiero! 😉

2. Procrastinare

Rimandare le cose fino all’ultimo minuto è una di quelle abitudini che non solo aumenta lo stress, ma ci porta anche a sentirci insoddisfatti di noi stessi. La procrastinazione non è un tratto innato dell’essere umano, ma piuttosto un problema legato alla regolazione delle emozioni, che la stragrande maggioranza di noi può imparare a gestire meglio.

La prossima volta che avverti un impulso interno come l’ansia, l’incertezza o la noia, ti invito ad attuare questa strategia: identifica chiaramente ciò che stai sentendo e prendine nota, poi esplora l’emozione con curiosità, invece di giudicarla negativamente. Evitando di respingere il sentimento e rifiutandoti di affrontare certi pensieri, si rischia di rendere tali pensieri ancora più persistenti. In alternativa, puoi utilizzare la tecnica del timeboxing per pianificare le tue attività quotidiane in un calendario, una strategia di gestione del tempo estremamente efficace rispetto a una semplice lista di cose da fare. Quando il tuo calendario indica che è il momento di affrontare un impegno, è fondamentale che tu ti impegni a farlo.

Ti sorprenderai di scoprire quanto ti sentirai meglio focalizzandoti e portando a termine il compito, invece di procrastinare e prolungare il disagio di non farlo. Con la pratica costante, imparerai a gestire le tue emozioni e a combattere la procrastinazione, permettendoti di ottenere più soddisfazioni e successi nella tua vita quotidiana. Un tool che utilizzo quotidianamente? Google Calendar.. si, proprio lui!

3. Paragonarti agli altri

Tutti noi (o quasi.. magari escludiamo il Dalai Lama) abbiamo provato quel senso di invidia e insicurezza quando ci confrontiamo con gli altri. La gelosia che possiamo provare nel vedere la vita da sogno altrui, influencer compresi, sui social può far crescere un’emozione negativa nei nostri confronti. Il fatto di percepire che qualcun altro stia vivendo momenti migliori o conduca una vita più entusiasmante rispetto alla nostra, può ostacolarci nel riconoscere il valore di ciò che già abbiamo e nell’impegno per migliorarci.

Può anche farci desiderare cose che gli altri vogliono, come oggetti, auto e case di lusso, di cui in realtà non ci importa. Questo tipo di motivazione è estrinseca, dipende da fattori esterni, e non sempre si rivela come il miglior stimolo. Il consumo appariscente può regalarci una breve sensazione di benessere, ma presto questa sensazione svanisce. Inoltre, questo meccanismo potrebbe indurci a perseguire lavori o obiettivi che in realtà non sono i nostri.

Invece di concentrarti sul successo altrui e sull’approvazione che gli altri hanno di te, ti invito a rivolgere la tua attenzione su te stesso. Trova la motivazione intrinseca nelle tue azioni. Riprendi il controllo della tua attenzione e riscopri il valore di ciò che fai e di ciò che sei, per vivere una vita più soddisfacente e autentica.

4. Focalizzarti su ciò che non funziona

Si, fa parte delle cattive abitudini. Abbiamo la tendenza innata a concentrarsi sul negativo. Questo è un bias cognitivo che ci spinge a ruminate sulle esperienze negative del passato. Questi aspetti psicologici hanno il loro ruolo nell’aiutarci a imparare da ciò che abbiamo vissuto. Tuttavia, se non gestiti adeguatamente, possono condurre a una mentalità negativa.

Ad esempio, quando affrontiamo una giornata di scarsa produttività, la reazione meno produttiva che possiamo avere è quella di sminuirci, cadendo in una trappola mentale. La vergogna non fa altro che spingerci verso la distrazione, perpetuando un ciclo vizioso. Per contrastare tali pensieri negativi, l’uso consapevole dell’introspezione è uno strumento potente. Essa ci permette di accedere ai nostri pensieri e sentimenti, riflettere e trarre intuizioni preziose che possiamo mettere in pratica. In pratica… non ho concluso un gran ché.. ok, cosa è andato storto? Come posso migliorare?

Con una sana dose di introspezione incrementiamo la nostra capacità di controllare le emozioni. Questo ci aiuta non solo a combattere la distrazione, ma contribuisce anche a ridurre lo stress e l’ansia, portando a un maggiore senso di benessere. Trasformare il nostro modo di affrontare gli eventi negativi, imparando da essi senza farci sopraffare, è ciò che sta alla base del Mindset Vincente. 

5. Non impostare solidi confini

Continuiamo con la lista delle 6 cattive abitudini. L’incapacità di stabilire dei confini al lavoro, con gli amici e la famiglia può condurre ad una grave perdita di energia, creatività e motivazione. Immagina la tua vita suddivisa in tre sfere: te stesso, il lavoro e le relazioni. In ciascuna di queste sfere, sono presenti dei valori, ovvero attributi che rappresentano la persona che desideri essere.

Tutti questi aspetti della tua vita meritano spazio nel tuo calendario; quando non lo hanno, si crea uno sbilanciamento e una sensazione di disconnessione, poiché trascurare i nostri valori può disturbare la rotta delle nostre vite.

Una volta individuati i tuoi valori – e ricorda di essere onesto con te stesso – puoi trasformarli in tempo, programmando attività che li soddisfino. Un calendario strutturato visualizza le tue giornate e ti costringe a essere realistico riguardo al tempo a tua disposizione. Ti spinge a prendere decisioni e a impostare limiti chiari. Quindi, schedula bene le tue giornate dando spazi definiti a queste 3 componenti. Aggiungo.. sii flessibile, le cose come gli impegni possono cambiare, gli imprevisti accadono. Meglio essere flessibile e permetterti di sgarrare.. ok?

6. Trascurarti

Lasciare da parte la cura del nostro benessere fisico e mentale può condurci a sensazioni di tristezza e scarsa motivazione. L’importante è comprendere che prendersi cura di sé è alla base dei tre ambiti fondamentali della vita, poiché gli altri due dipendono dalla nostra salute e dal nostro benessere. Se trascuriamo il nostro benessere, relazioni e lavoro ne risentono di conseguenza.

È cruciale dedicare attenzione al nostro corpo e alla nostra mente. Mantenere uno stile di vita attivo attraverso l’esercizio fisico, garantire un sonno di qualità, seguire una dieta equilibrata e concederci del tempo per una passione, come leggere, giocare in compagnia o, perché no, apprendere una nuova lingua! Ciò che conta è investire in noi stessi. Queste buone abitudini non solo contribuiscono a migliorare la nostra salute fisica e mentale, ma ci aiutano anche a ritrovare equilibrio e gioia nelle sfide quotidiane.

Coltivando il nostro benessere, acquisiamo la forza per affrontare le difficoltà della vita e mantenere relazioni significative con gli altri. Un corpo sano e una mente serena sono strumenti potenti per raggiungere il successo e la felicità, e ci permettono di affrontare le cose con maggiore resilienza e determinazione.

Ricorda, prenderti cura di te stesso è un investimento che si ripercuote positivamente in tutte le sfere della tua vita. Quindi, non trascurare mai il tuo benessere, perché solo con una base solida puoi costruire relazioni soddisfacenti e raggiungere il massimo nella tua carriera.

Coach: Come eccellere superando le 6 abitudini negative

Caro Coach, come professionista impegnati a supportare gli altri verso il cambiamento, è fondamentale che affronti anche le sfide personali che possono impedirti di raggiungere il massimo. Le sei abitudini limitanti che abbiamo esaminato possono rubarti tempo e risorse preziose, ma non devi permettere loro di ostacolare il tuo cammino verso l’eccellenza.

Prendi le abitudini negative e crea invece abitudini positive al loro posto.

1. Costante Controllo del Telefono: Non lasciare che il tuo telefono ti distragga continuamente. Impara a gestire le notifiche e a controllare il telefono solo quando necessario. Concentrati sulle attività importanti e dai priorità al tuo lavoro.

2. Procrastinazione: La procrastinazione può minare la tua produttività e  l’autostima. Affronta gli ostacoli emotivi che ti impediscono di iniziare e segui strategie per regolare le emozioni e affrontare le sfide con più determinazione.

3. Confronto con gli altri: Concentrati su te stesso e sul tuo progresso, evitando di confrontarti con gli altri. Ogni individuo ha un percorso unico e diversi tempi di crescita. Valorizza il tuo lavoro e i tuoi traguardi.

4. Focalizzarsi sui Negativi: Bilancia la tendenza a concentrarti sui lati negativi della tua esperienza. Riconosci i tuoi errori come (tu lo sai bene) opportunità di crescita! E celebra i successi, grandi e piccoli.

5. Mancanza di Confini: Impara a fissare delle barriere chiare tra lavoro, famiglia e tempo personale. Questo ti aiuterà a mantenere un equilibrio sano nella tua vita.

6. Negligenza del Benessere Personale: Non trascurare la tua salute fisica e mentale. Investi tempo nelle tue passioni e nella cura di te stesso. Questo ti renderà più forte e preparato ad affrontare le sfide della vita.

Carissimo coach, ogni giorno hai l’opportunità di fare la differenza nella vita delle persone che incontri. Ma per farlo al meglio, devi anche prenderti cura di te stessi e superare queste abitudini limitanti, inserendo nella tua giornata la giusta quantità di abitudini funzionali ai tuoi obiettivi.

Così anche nel marketing. Se vuoi ottenere la visibilità che meriti, ricordati che dovrai ottimizzare al meglio tempo e risorse. Questo vale sia se decidi di muoverti da solo, sia se collabori con uno specialista come me. A proposito prima di salutarti ti invito a contattarmi per una sessione gratuita, trovi qui le info.

Mi auguro che questo articolo ti sia piaciuto e che ti abbia messo voglia di crearti una routine carica di buone abitudini, alla prossima 😉

P.S. Hai già letto il mio articolo sui Principi di Persuasione? Lo trovi qui.

eBook inbound marketing per coach e counselor

Lascia un commento

×