Come pensare fuori dagli schemi
Come pensare fuori dagli schemi

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Come pensare fuori dagli schemi, cosa ho imparato da Giovanni Corazza.

In una battuta: “Lancia il tuo pensiero oltre i confini del conosciuto e scopri un universo di possibilità creative: è come trovare un nuovo continente nel tuo cervello!”

Chi è Giovanni Corazza?

Giovanni Corazza è un esperto di creatività e innovazione, noto per il suo approccio unico nel promuovere il pensiero fuori dagli schemi.

Come pensare fuori dagli schemi – Introduzione

Oggi voglio parlarti di un super-argomento: come sfuggire alla routine mentale e scatenare la creatività. Ti sei mai trovato di fronte a una sfida che sembrava facile ma poi si è rivelata un vero rompicapo? Ecco, partiamo da qui.

Immagina che ti chiedano di “pensare fuori dagli schemi”. Sembra semplice, vero? Ma in realtà, è tutt’altro che banale. Questo concetto è stato brillantemente esplorato da Giovanni Corazza, professore all’Università di Bologna, che ha condiviso le sue riflessioni su come potremmo effettivamente realizzare questa impresa.

La sfida del pensare in modo creativo

Prima di tutto, capiamo cosa significa veramente pensare fuori dagli schemi. Non si tratta solo di un cliché aziendale, ma di un processo cruciale per il nostro sviluppo personale e professionale. Come respirare con il diaframma per un cantante, pensare creativamente è una competenza che può sembrare naturale, ma richiede pratica e dedizione.

Perché uscire dalla scatola?

Ora, ti chiederai: perché dovrei addirittura provare a pensare diversamente? La risposta è semplice ma profonda. Uscire dalla nostra zona di comfort mentale è fondamentale per la nostra dignità e individualità. All’interno della scatola, siamo al sicuro, ma anche limitati e conformisti. Osare pensare in modo diverso significa mettere in gioco la nostra reputazione, ma anche distinguerci e crescere.

Comprendere la ‘Scatola’

Ma di che “scatola” stiamo parlando? Non è la nostra mente, ma i limiti che ci imponiamo dentro di essa. Questi confini sono formati dalle nostre conoscenze, esperienze e convinzioni. Sfondare questi muri invisibili richiede più di un semplice desiderio; necessita di una vera trasformazione nel modo in cui percepiamo e interagiamo con il mondo.

La voglia di andare oltre

Stare all’interno del nostro comodo ‘nido’ mentale è sicuro, ma ciò che è al di fuori è sconosciuto e può essere spaventoso. Tuttavia, è lì che risiede il potenziale di crescita. Affrontare l’ignoto è vitale per la nostra integrità e creatività.

Come liberarsi dalla scatola

Come fare a rompere questi schemi? Non è questione di aspettare un colpo di genio, ma di adottare tecniche specifiche per sfidare e cambiare la nostra percezione della realtà. Esistono strumenti e metodi per aprire la nostra mente a nuove possibilità. (io te ne consiglio una in particolare, te ne parlo a fine articolo #BONUS)

Come pensare fuori dagli schemi – Conclusioni

Questo discorso ci invita a riflettere e agire. Non è solo un’esortazione a pensare diversamente, ma un vero e proprio invito a reinventarci. La prossima volta che ti trovi di fronte a una sfida, ricorda: il vero cambiamento inizia dalla tua capacità di vedere oltre i confini del conosciuto.

E tu, sei pronto a lasciare la tua scatola e esplorare il mondo delle idee senza limiti? Dì addio ai vecchi schemi e saluta un mondo pieno di creatività e innovazione!

#BONUS Eduard Bono e il pensiero laterale

La tecnica dei “Sei Cappelli per Pensare” è un metodo ideato da Edward de Bono per facilitare il pensiero laterale e la risoluzione di problemi in gruppo. Ogni “cappello” rappresenta una diversa modalità di pensiero e aiuta le persone a esplorare un problema da diverse prospettive. Ecco i sei cappelli:

  1. Cappello Bianco: Focalizzato sui dati e le informazioni. Quando si indossa questo cappello, ci si concentra sui fatti disponibili, su ciò che si sa e su ciò che si deve imparare.

  2. Cappello Rosso: Riguarda emozioni e intuizioni. Indossando questo cappello, si esprimono sentimenti e reazioni istintive, senza necessità di giustificarle logicamente.

  3. Cappello Nero: È il cappello della cautela e del giudizio critico. Chi lo indossa considera i rischi, le difficoltà e i punti deboli di un’idea o una proposta.

  4. Cappello Giallo: Simboleggia l’ottimismo e la positività. Indossando il cappello giallo, si esplorano i benefici, i valori e la fattibilità di un’idea.

  5. Cappello Verde: Associato alla creatività e alle nuove idee. Questo cappello stimola a pensare in modo creativo, a cercare alternative e possibilità innovative.

  6. Cappello Blu: Rappresenta l’organizzazione del pensiero e il controllo del processo. Chi indossa il cappello blu gestisce l’uso degli altri cappelli, dirige la discussione e formula conclusioni.

La tecnica dei sei cappelli può essere utilizzata individualmente o in gruppo. Nell’uso di gruppo, può aiutare a strutturare discussioni complesse, garantendo che ogni aspetto del problema venga esplorato e che ogni voce venga ascoltata. Facilita anche la collaborazione e riduce i conflitti, poiché ogni partecipante ha l’opportunità di esprimere differenti punti di vista in maniera strutturata.

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