Un sito web per freelance e coach serve a convincere i clienti giusti.
Sito web per freelance e coach: perché non deve piacere a te?

Indice

Il tuo sito non deve piacere a te. Deve convincere il tuo cliente.

Qualche tempo fa ho parlato con una coach che aveva appena pubblicato il suo nuovo sito web.

Era soddisfatta. Anzi, orgogliosa. Mi ha raccontato di aver passato settimane a scegliere il tema giusto, confrontare decine di template, cambiare colori, fotografie e caratteri tipografici. Alla fine era riuscita a ottenere esattamente quello che aveva in mente.

A un certo punto le ho fatto una domanda. «Secondo te, il tuo cliente direbbe la stessa cosa?»

È rimasta in silenzio per qualche secondo.

Non perché il sito fosse brutto. Al contrario, era piacevole da vedere, pulito e ordinato. Ma era stato costruito pensando quasi esclusivamente a una persona: lei.

Ed è un errore che vedo molto spesso. Quando un coach o un freelance decide di realizzare il proprio sito web, dedica moltissimo tempo a chiedersi come rappresentarsi al meglio. È una cosa normale. Quel sito parlerà di lui, del suo lavoro, della sua storia. È naturale volerlo sentire “proprio”.

Il problema è che il sito non nasce per rappresentare te, ma per aiutare una persona che ancora non ti conosce a capire se sei il professionista giusto per lei.

E questa prospettiva cambia completamente il modo di progettare un sito.

Il tuo cliente non sta cercando un sito bello

Facciamo un piccolo esperimento. Immagina di aver bisogno di un commercialista, di un fisioterapista o di un architetto. Fai una ricerca su Google e apri il primo sito che trovi.

Secondo te, qual è la prima cosa che osservi?

Probabilmente non ti interessa se il pulsante è blu o verde. Non stai analizzando la scelta del font e difficilmente ti fermerai a pensare se quella fotografia è stata fatta da un fotografo professionista.

Dentro di te stai cercando risposte ad altre domande.

  • “Questa persona può aiutarmi?”
  • “Ha capito il problema che sto vivendo?”
  • “Mi dà fiducia?”
  • “Vale la pena contattarla?”

Il tuo cliente fa esattamente la stessa cosa quando arriva sul tuo sito, eppure molti professionisti costruiscono pagine che rispondono a domande che nessuno ha fatto.

Parlano della loro formazione, raccontano la loro storia nei minimi dettagli, elencano certificazioni, corsi, diplomi, ma dimenticano completamente di parlare del motivo per cui una persona dovrebbe scegliere proprio loro.

Non fraintendermi, la tua storia è molto importante, ma lo diventa solo dopo che il cliente ha capito che puoi aiutarlo.

Il vero lavoro di un sito web per freelance e coach

Molti considerano il sito una semplice vetrina.

Io non sono d’accordo. Una vetrina mostra mentre un buon sito accompagna. C’è una bella differenza.

Un sito efficace prende per mano una persona che non ti conosce e la accompagna lungo un percorso molto preciso.

Prima le fa capire che comprende il suo problema. Poi le mostra che esiste una soluzione. Successivamente spiega perché il tuo approccio è diverso dagli altri.

Infine la invita a fare il passo successivo. Questa è strategia.

Ed è il motivo per cui continuo a dire che un sito web per freelance e coach non è un progetto grafico, ,ma una strategia di comunicazione.

La grafica serve. La tecnica serve. WordPress serve.

Ma arrivano tutte dopo. Prima viene il messaggio.

Il problema non è WordPress

Ogni tanto qualcuno mi scrive chiedendomi quale sia il tema migliore, quale builder utilizzo o quale plugin consiglio.

Sono domande interessanti, ma non sono le domande giuste.

È un po’ come chiedere a un architetto quale marca di mattoni utilizza prima ancora di aver progettato la casa.

Prima bisogna capire cosa vuoi costruire.

  • Chi vuoi attirare?
  • Qual è il messaggio che vuoi trasmettere?
  • Che impressione vuoi lasciare?

Solo dopo ha senso parlare degli strumenti.

Per questo motivo rimango sempre un po’ sorpreso quando vedo professionisti affidare il proprio sito al primo web designer trovato online senza aver mai parlato di posizionamento, personal branding o strategia di comunicazione.

Il rischio è quello di ottenere un sito bellissimo ma incapace di raccontare il professionista che sei.

Il sito continua a lavorare quando tu hai finito di farlo

C’è un altro aspetto che spesso viene sottovalutato, ed è che il tuo sito continua a parlare di te anche quando tu non ci sei.

Magari una persona legge un tuo articolo su LinkedIn oppure qualcuno le parla di te durante una formazione.

La prima cosa che farà sarà cercare il tuo nome su Google. In quel momento il tuo sito inizierà a lavorare.

Lo farà mentre sei con un cliente, mentre sei in vacanza o persino mentre stai dormendo.

Racconterà chi sei. Spiegherà come lavori. Trasmetterà fiducia.

Oppure, al contrario, genererà confusione.

Per questo motivo considero il sito il cuore della presenza online di un professionista.

Una domanda che vale più di mille test grafici

Vorrei lasciarti con una domanda.

Quando hai progettato il tuo sito, quante volte ti sei chiesto: “Mi piace?”

E quante volte, invece, ti sei chiesto: “Il mio cliente si sentirà capito leggendo queste pagine?”

Perché è questa la domanda che fa la differenza. Un sito non deve essere il posto dove racconti tutto di te. Deve essere il luogo in cui il tuo cliente capisce di essere arrivato nel posto giusto.

E quando succede, il sito smette di essere una semplice vetrina e diventa uno strumento di marketing.

Anzi, ancora meglio, diventa un collaboratore che lavora per te ogni giorno.

Vuoi capire se il tuo sito sta davvero comunicando il tuo valore?

Se hai già un sito web, oppure stai pensando di realizzarne uno, la prima cosa che farei non è parlare di grafica o di WordPress.

Mi piacerebbe capire il tuo progetto. Chi vuoi aiutare, dove vuoi arrivare e se il sito che hai oggi ti sta accompagnando in quella direzione oppure no.

Per questo ti invito a una call conoscitiva. Non è una consulenza in cui cerco di venderti qualcosa, ma una conversazione in cui analizziamo insieme la tua presenza online e capiamo se ci sono gli elementi giusti per attirare i clienti che desideri.

Se ti va di fare questa chiacchierata, puoi prenotarla QUI.

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