Cosa mettere nella pagina Chi Sono se sei un coach
La pagina Chi Sono è tra le più visitate di qualsiasi sito web.
E se sei un coach, è ancora più importante: perché le persone non scelgono solo cosa fai, ma chi sei.
Ma proprio per questo… molti la sbagliano.
Scrivono curriculum infiniti.
Parlano solo di sé.
Oppure, all’opposto, si trattengono per non sembrare autoreferenziali.
In questo articolo ti mostro cosa scrivere nella tua pagina Chi Sono da coach,
come strutturarla in modo strategico,
e come trasformarla in uno spazio che costruisce fiducia (e clienti).
Perché la pagina Chi Sono è cruciale per un coach
Chi arriva sul tuo sito è curioso, sì.
Ma non solo.
È anche diffidente, confuso, incerto.
Non sa ancora se sei la persona giusta per lui.
E prima di leggere le tue offerte, vuole capire chi c’è dietro.
Una buona pagina “Chi Sono” non è una vetrina del tuo ego.
È una pagina di connessione.
È dove il potenziale cliente capisce:
Se lo capisci davvero
Se ha qualcosa in comune con te
Se può fidarsi
I 5 elementi essenziali di una pagina Chi Sono per coach
Vediamoli uno per uno. Puoi usarli anche come struttura per scrivere la tua.
1. La tua visione (non la tua storia in ordine cronologico)
Evita l’elenco del tipo “ho studiato questo, poi ho fatto quello…”.
Inizia con una frase che racconti perché fai quello che fai.
Esempio:
“Credo che ogni persona abbia bisogno di uno spazio sicuro per rimettere ordine, ripartire, e sentirsi vista. È per questo che faccio coaching.”
Questo crea empatia immediata.
2. Un pezzo della tua storia (ma quello che serve a chi legge)
Condividi una parte del tuo percorso, ma fallo per una ragione precisa:
per mostrare che capisci il problema della persona che ti legge.
Esempio:
“Anche io mi sono sentita bloccata, invisibile, senza sapere da dove partire. Ed è proprio per questo che oggi aiuto altri coach a comunicare con più chiarezza.”
3. Cosa fai oggi, per chi, e perché funziona
Qui vai dritto:
A chi ti rivolgi
Cosa offri
Qual è il cambiamento che aiuti a ottenere
“Oggi aiuto coach e professionisti a costruire una comunicazione autentica e strategica, per attrarre clienti senza inseguirli.”
4. Il tuo approccio (quello che ti distingue)
Spiega come lavori e cosa ti rende diverso da altri coach.
Anche una frase semplice può bastare.
“Unisco coaching e marketing: ti guido a trovare le parole giuste per farti trovare, restando te stesso.”
5. Una call to action semplice (ma presente)
Chi legge è coinvolto. Non lasciarlo lì.
Chiudi la pagina con un invito chiaro:
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Errori comuni da evitare nella tua pagina Chi Sono
Parlare solo del tuo percorso, senza collegarlo a chi legge
Essere troppo generico: “aiuto le persone a stare meglio” non dice nulla
Non mettere nessun invito all’azione
Ricorda: chi legge non vuole sapere “tutto di te”.
Vuole capire se sei la persona giusta per lui.
Conclusione
Se vuoi costruire una presenza online più chiara, coerente e autentica,
la pagina Chi Sono è solo l’inizio.
Ogni lunedì invio una riflessione o uno strumento pratico per aiutarti a:
comunicare meglio
attrarre clienti
restare fedele al tuo stile
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