Quanto parlare di sé nel marketing se sei un coach
Introduzione
“Mi hanno detto di mostrarmi.”
“Mi hanno detto che devo essere autentico.”
“Ma se parlo troppo di me, rischio di sembrare autoreferenziale?”
Se sei un coach, probabilmente ti sei fatto questa domanda.
E hai ragione: il confine tra condivisione autentica e racconto narcisista è sottile.
Il punto non è se parlare di te.
Il punto è perché lo fai e cosa serve a chi ti ascolta.
In questo articolo ti aiuto a trovare il giusto equilibrio:
raccontarti in modo utile, chiaro, coerente.
Senza forzature. Senza sentirti finto.
Gli errori da evitare quando parli di te
Quando provi a “metterti in gioco” nella comunicazione,
puoi cadere in due trappole opposte:
1. Parlare troppo di te… senza dire nulla per gli altri
“Oggi mi sento ispirato.”
“È stato un periodo tosto, ma ora ne esco più forte.”
Racconti sinceri, sì.
Ma se non aiutano chi ti legge a capirsi meglio o fare un passo,
non costruiscono connessione.
Creano solo distanza.
2. Non parlare mai di te (per paura di sembrare egocentrico)
“Lascio parlare i contenuti.”
“Non voglio mettermi al centro.”
Il risultato?
Chi ti legge non capisce chi sei.
E se non capisce chi sei, non si fida.
Non è questione di quantità.
È questione di intenzione.
Raccontare te ha senso se aiuta l’altro a riconoscersi o crescere.
Come raccontarti nel modo giusto (con esempi pratici)
La tua storia può essere un grande alleato nel marketing.
Ma solo se la usi come ponte, non come palcoscenico.
Ecco 3 modi efficaci per parlare di te:
1. Condividi da dove sei partito (per creare empatia)
“Quando ho iniziato, non avevo idea di come spiegare cosa facevo.”
“Anche io ho avuto paura di sembrare troppo commerciale.”
Questo tipo di racconto fa pensare:
“Ah, quindi non sono solo io.”
Serve a normalizzare le difficoltà.
E far sentire l’altro più vicino.
2. Racconta cosa hai imparato (e come può essere utile per l’altro)
“Mi sono reso conto che quando comunicavo in modo generico… nessuno mi ascoltava.”
“Il giorno in cui ho smesso di parlare a tutti, ho iniziato a farmi scegliere.”
Qui il protagonista sei tu, sì.
Ma il valore è per chi legge.
3. Usa la tua esperienza per costruire il tuo posizionamento
Se sei diventato coach dopo un percorso specifico,
se hai affrontato un cambiamento profondo,
se lavori con chi vive esperienze simili…
…quella parte della tua storia ti rende unico.
E no, non serve esagerare.
Serve dire la verità giusta, nel momento giusto.
Conclusione
Parlare di sé nel marketing non è un esercizio di ego.
È un modo per costruire connessione, chiarezza, fiducia.
Quando racconti con intenzione,
non stai parlando di te.
Stai parlando attraverso di te.
E se capire quanto parlare di te e vuoi imparare a comunicare chi sei e con chi lavori in modo chiaro e autentico,
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Comunicare bene non è questione di creatività.
È questione di consapevolezza + direzione.

